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Tutto quel che non viene alla coscienza torna sotto forma di destino

C. G. Jung
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 23/11/2008 @ 06:52:36, in 03 - Il Potere delle radici, linkato 880 volte)
Anastasia Miszczyszyn

Il potere delle radici

Sciogliere i nodi del destino,
amare e prosperare con la psicogenealogia

Edizioni URRA Feltrinelli
ISBN  978 – 88 – 503 – 2708 – 9
 
Disponibile in tutta Italia  presso le Librerie Feltrinelli

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Il postulato principale della psicogenealogia è che non siamo esseri singoli separati l’uno dall’altro come isole nel mare del mondo; ma abbiamo, nella psiche, un’anima di gruppo, che ci unisce alla nostra stirpe e, ancora più in profondità, una coscienza collettiva riferita alla specie. L’anima di gruppo o coscienza familiare vincola gli appartenenti a rispondere a regole di comportamento fondate sulla giustizia sociale, cioè su diritti e doveri uguali per tutti gli individui presenti nel sistema.
Quando i diritti naturali di un membro della stirpe vengono negati o violati per le cause più disparate, in genere esperienze gravi di privazione, lutti e soprusi, si altera la bilancia della giustizia sociale e si crea nella coscienza di gruppo una sofferenza, un vuoto che chiede di essere colmato.
Se l’individuo interessato non ristabilisce l’equilibrio venendo ripagato di quel che gli è stato tolto oppure riscattando la colpa commessa, l’ingiustizia viene trasmessa a cascata alle generazioni successive di discendenti, tra i quali ci sarà qualcuno che raccoglierà la sfida, incaricandosi di cancellare il debito. E lo farà soffrendo per un sentimento doloroso che non gli appartiene, prendendo sulle sue spalle una riparazione che non gli compete, ma che si accolla per obbedire a un legame di amore e fedeltà istintiva alla famiglia di origine: la lealtà familiare invisibile.
In genere i tentativi di cancellazione e riparazione dei debiti vengono fatti in modo inconsapevole - il soggetto ignora la motivazione che lo spinge a compiere un determinato atto - e creano dei danni nella vita dei discendenti, limitando il loro diritto alla felicità e all’amore, negando il permesso all’espansione economica e alla realizzazione affettiva e professionale. Provocando rinunce, sacrifici e sensi di colpa.
La  psicogenealogia è un metodo raffinato, preciso ed elegante per decodificare le missioni riparatrici ricevute dalla famiglia nel corso di numerose generazioni (una media di 5 – 7 ) , quelle missioni che ostacolano la libera espansione della personalità, la felicità nelle relazioni e la realizzazione professionale e finanziaria.
Una volta individuati i debiti di lealtà familiare il metodo insegna come liberarsi dalle catene degli obblighi non conformi al proprio sviluppo e come estrarre dal proprio albero genealogico le risorse di intelligenza, forza , creatività e amore.
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Di Admin (del 23/11/2008 @ 04:56:28, in 01 - La Psicogenealogia, linkato 137 volte)
La psicogenealogia

La psicogenealogia spiega la trasmissione, da una generazione all’altra nelle famiglie, di memorie di eventi negativi, di debiti e obbligazioni, di ripetizioni inconsce di schemi comportamentali limitanti e restrittivi, oltre che positivi.

Nei riscontri degli psicogenealogisti tale ricaduta è collegata con eventi privati o più spesso collettivi drammatici, vale a dire con guerre, calamità naturali o crisi economiche.
Che sconvolgono delicati equilibri ed esigenze affettive personali in coloro che vivono l’evento, con conseguenze gravi che possono influire sulle scelte di vita dei discendenti per tre - sette generazioni.

(Ricerche di etologia clinica condotte in Francia, dall’équipe del prof. Boris Cyrulnik, hanno riscontrano che nei discendenti di deportati nei lager nazisti sopravissuti all’esperienza e capaci di ricostruirsi una vita, lo stress era aumentato di quattro volte rispetto a quello degli antenati.)

Le privazioni, i torti subiti, le gravi perdite o le morti precoci creano nella psiche una ferita e una sofferenza per quello che non si è potuto avere o è stato portato via con la violenza, per i sogni infranti  o per le realizzazioni personali spezzate dal destino avverso. I familiari e i figli percepiscono la presenza di un vuoto da colmare, di un’offesa o un’ingiustizia da riparare, di un equilibrio da restaurare affinché il fiume della vita possa riprendere il suo corso naturale verso la gioia.

La memoria delle ingiustizie attraversa le generazioni ricadendo come un fardello pesante sui discendenti, che, per dare una nuova possibilità all’avo o al familiare ferito, sacrificano spesso la propria vita, i propri sentimenti, i propri sogni, i propri diritti, spinti dalla lealtà familiare a risanare l’antenato e riportare  la giustizia nel sistema.
Le conseguenze dei tentativi di riparazione nei discendenti possono presentarsi come problemi di salute fisica e mentale ( sacrificio della vita) o problemi di inserimento nella società e nel mondo del lavoro ( sacrificio della propria realizzazione intellettuale e creativa) , come fallimenti economici ( sacrificio del benessere materiale) o come difficoltà di formare una famiglia e di generare dei figli ( sacrificio della creatività fisica e della felicità affettiva).
La riparazione tramite il sacrificio di sé è però inutile, perché crea altre carenze, altro dolore, altri sacrifici che passeranno alle generazioni future. Un ciclo negativo che si ripete.

Come fermarlo?

L’inchiesta transgenerazionale permette di scoprire in quale area della vita una persona sacrifica la sua energia vitale a beneficio di un familiare e a detrimento di sé e dei suoi diritti naturali all’espressione del proprio potenziale affettivo e intellettivo e alla concretizzazione delle opere creative.

La ricerca psicogenealogica, portando consapevolezza e responsabilità là dove c’erano “incoscienza e ignoranza” - nel senso che le memorie genealogiche operano a livello inconscio, al di fuori della coscienza razionale e della volontà personale - ,  decreta la fine delle trasmissioni negative e può influire positivamente in molti settori della vita personale, sociale e collettiva.

E’ dunque importante, per se stessi, per la società in cui viviamo, per le generazioni future, comprendere il funzionamento della lealtà al destino avverso degli antenati e imparare nuove forme di riparazione basate sull’affermazione dell’intelligenza, della creatività e dell’amore.
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Di Admin (del 23/11/2008 @ 03:54:42, in 04 - Casi, linkato 53 volte)
Separarsi a giugno
La potenza dell’amore fedele può tenere l’amore fuori dalla porta

Realizzazione Incompleta

Martina proviene da una famiglia benestante, ha frequentato brillantemente prestigiosi studi di architettura, lavora in un importante studio come architetto urbanista.
E’ una giovane donna intelligente, bella e affascinante.
Nulla le manca per realizzarsi anche nella vita affettiva, ma qui le cose si mettono male.

Separarsi a Giugno

Martina chiede una consulenza per problemi di coppia.
Ha un figlio, è divorziata e non riesce ad avere una relazione stabile. Le sue relazioni si concludono con separazioni improvvise e definitive che avvengono tutte , curiosamente,mnel mese di giugno.

Storia Sentimentale

Martina si sposa con un collega, presto rimane incinta e nasce un bimbo, il 13 giugno del 1990. La felicità della coppia e della famiglia viene bruscamente interrotta il primo anniversario di Nicholas, il figlio. Il marito confessa alla moglie di averla tradita una sola volta, mentre lei era incinta.

Continuazione

Martina non regge alla rivelazione del tradimento. La sera stessa Gianluca, il marito, viene cacciato di casa e non vi fa più ritorno. Martina chiede il divorzio per colpa del coniuge.Segue un periodo di solitudine.

Le Date

13 giugno 1990: nascita di Nicholas

13 giugno 1991: separazione da Gianluca

12 agosto 1991: domanda di divorzio

23 marzo 1992: sentenza di divorzio

Il Seguito

? Gennaio 1996: conoscenza di Sebastiano.

15 marzo 1996: inizio della relazione con Sebastiano.

? Giugno 1996: rottura della relazione. Questa volta è Martina ad essere bruscamente lasciata.


Ancora Una Volta

15 febbraio 1999: conoscenza di Marco.

13 giugno1999: separazione da Marco.

18 giugno 1999: rottura definitiva con Marco e incontro con Carlo.

26 giugno 1999: inizio della relazione con Carlo.



Il Conflitto Ricorrente


Martina ogni volta che ha una relazione, vive un conflitto di cui non conosce l’origine. Il suo modo di sentire e manifestare il conflitto è “territoriale”.

Esclude il “traditore” dal suo territorio  o viene cacciata dal territorio della relazione mediante un atto di separazione brutale e definitiva.

Le Piste Dell’inchiesta

Separazioni brutali e definitive

Il mese di giugno


Le Domande Chiave

Quale separazione brutale, definitiva  e non elaborata, non superata è avvenuta nella sua famiglia nel mese di giugno?

Quale debito di fedeltà familiare sta pagando Martina con le sue sofferenze?


Le Scoperte

Nella famiglia ci sono molte morti violente ed improvvise:

La moglie di suo cugino muore per un embolia polmonare dopo un operazione di poco conto

Quattro antenati muoiono per incidenti


La Scoperta Finale

La madre di Martina, un anno prima di concepirla, ha avuto un aborto nel mese di giugno. Martina è stata concepita il primo anniversario dell’aborto di suo fratello o sorella non nati. Diventando cosciente del sentimento di lealtà invisibile verso la famiglia che la spinge a ripetere le separazioni, Martina ha ampie possibilità di costruirsi una relazione, questa volta più stabile e duratura.
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Di Admin (del 23/11/2008 @ 03:53:00, in 04 - Casi, linkato 83 volte)
Nevrosi di classe

Il divieto inconsapevole di superare i limiti familiari in ricchezza, successo, felicità può influenzare fortemente la carriera e la stabilità finanziaria.

Una Carriera Interrotta

Roberto, consulente di comunicazione, all’inizio della sua carriera conosce una certa espansione. Ad un certo momento della sua vita si ammala e – da lì in poi – i suoi affari non crescono più come vorrebbe. Per fortuna, dopo vari tentativi di conservare lo stato di libero professionista, gli viene offerto un incarico presso l’Università di Parigi. Roberto desidera scoprire il perché dell’interruzione della sua carriera.

Dal Genosociogramma

Ricostruisce il suo albero genealogico, concentrandosi sugli aspetti professionali della storia familiare. Sua madre è casalinga e suo padre ufficiale dell’esercito, incaricato di missioni all’estero (Medio Oriente). I quattro nonni sono insegnanti in pensione, tutti emigrati in Nord Africa.

Le Emozioni E I Sogni Degli Antenati

Nella maggior parte dei casi l’emigrazione non è desiderata, ma viene scelta per poter migliorare la propria posizione economico sociale. Mancando di mezzi, i nonni scelgono la miglior possibilità di carriera che hanno, l’espatrio e un impiego di funzionari statali. Anche il padre di Roberto è un funzionario di stato.

Disobbedienza Ingenua

Scegliendo la carriera di consulente, Roberto entra in un campo lavorativo – la libera professione – sconosciuto all’ambito familiare. Ha un inizio brillante, ma poi sorgono i problemi di lealtà familiare.

L’Esito

La riuscita in un campo nuovo viene vissuta come un tradimento nei confronti della famiglia ( che ha basato la sua sicurezza economica su un impiego statale), come un sentirsi superiore ai suoi. La malattia e l’insuccesso sono il prezzo che crede di dover pagare ai suoi cari.
Roberto risolve il suo problema accettando l’incarico universitario e realizzando così i sogni dei suoi nonni: fare gli insegnanti in patria.
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Di Admin (del 23/11/2008 @ 03:52:03, in 04 - Casi, linkato 52 volte)
Segreti di famiglia

Un segreto di famiglia, pur non essendo espresso palesemente, lascia tracce anche nelle generazioni successive, con conseguenze di vario tipo: una delle più comuni è la ripetizione da parte di un discendente della situazione tenuta segreta.
Un Fallimento

Matteo,  imprenditore industriale, decide di chiedere una consulenza perché si trova in una situazione drammatica. A 50 anni, dopo una brillante riuscita, si ritrova pieno di debiti e sull’orlo della bancarotta.

Raccogliendo i dati per il genosociogramma viene a sapere informazioni che aveva sempre ignorato –perché tenute segrete -, informazioni che lo colpiscono profondamente.

Emergono I Segreti

A livello della generazione dei trisnonni la famiglia ha vissuto una traumatica esperienza di fallimento e di caduta sociale in Belgio. Non sopportando l’umiliazione e la vergogna emigra in Francia dove, pian piano, si riprende.

Il padre di Matteo ha insegnato all’università, suo fratello maggiore è un medico brillante e lui stesso ha seguito un percorso di studi emerito presso prestigiose scuole di amministrazione aziendale.

Crimini E Misfatti Nel Passato

La seconda informazione significativa è che il prozio, fratello minore del nonno paterno, anche lui imprenditore, aveva vissuto una vita di bandito, truffatore e rivoluzionario, era stato arrestato e condannato ai lavori forzati in Cayenna. Scontata la pena, aveva fato fortuna in Brasile e non era mai tornato in Francia.

Come questa storia familiare ha influenzato la fortuna di Matteo?

I Sentimenti Segreti

Innanzitutto è stato potente il segreto: il divieto di parlare del fallimento e del parente fuorilegge nasconde sentimenti potenti, che vengono trasmessi anche nel silenzio.

Paura che qualcuno della famiglia diventi un criminale?
Paura di superare dei limiti e di essere puniti?
Paura di soffrire ancora e di essere umiliati, disonorati, esclusi?

Non Oltrepasserai Quei Confini

Quali fossero i sentimenti occulti, la riuscita  economica e sociale, nella famiglia  è consentita solo nell’ambito della carriera di funzionari, se pur brillante. A livello di comunicazione non verbale viene trasmesso un ordine
che può suonare come: “Non oltrepasserai quei limiti o sarai in pericolo!”


Ingiunzioni Conflittuali

Matteo, fin dall’infanzia, recepisce i messaggi segreti, trasmessi attraverso l’educazione e l’atteggiamento non verbale.
Per lealtà dunque, e lealtà a un conflitto tra realizzazione e paura di superare i limiti imposti, Matteo obbedisce a entrambi : si realizza oltre i limiti e fallisce.
Conoscere la verità sui segreti e venire a patti con la sua storia familiare possono consentire a Ruggero di trovare una soluzione per lui adeguata per non ripetere l’esperienza e uscire dalla sconfitta.


Segreti Eccellenti

Particolarmente importante è la scoperta del segreto di famiglia che riguarda la filiazione.

Un esempio eclatante è quello dell’attore Jack Nicholson, che credeva di essere figlio di sua nonna perché questa era stata la strategia scelta per occultare la sua nascita fuori dal matrimonio e salvare la rispettabilità di sua madre.
Quando , attraverso una giornalista, Nicholson scoprì che quella che credeva sua sorella era in realtà sua madre, la sua vita cambiò ed ebbe fama internazionale.
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Di Admin (del 23/11/2008 @ 03:51:42, in 04 - Casi, linkato 45 volte)
Vocazione e obbedienza

La vocazione stroncata in un antenato può essere luna causa maggiore di impedimento alla realizzazione personale dei discendenti, a volte per generazioni.

L’evento Traumatico Iniziale

Padre, madre e figlio di 8 anni viaggiano in macchina una domenica mattina per recarsi a un pranzo di famiglia, il figlio è seduto sul sedile anteriore in braccio alla mamma.
Hanno un incidente da cui escono salvi, solo il bambino subisce un grave urto che lo renderà storpio per tutta la vita.
Il bambino sognava di diventare calciatore e aveva grande talento per lo sport.
Per lui è l’infrangersi di un sogno, una vocazione che non potrà mai esprimersi.
Per tutta la vita coverà risentimento per la madre.

La Famiglia

Da grande diventa dirigente di banca e si sposa con una studentessa di medicina che lascia l’università per dedicarsi alla casa e alla famiglia. Hanno quattro figli, tutti viventi. Tutti ereditano il risentimento paterno.


La Consultante

La primogenita, Caterina: sceglie di studiare medicina e interrompe gli studi al 5° anno, come la madre. Opta per l’indirizzo di infermiera professionale e si specializza in traumatologia. E’ molto competente e apprezzata dai colleghi e dai chirurghi, non si sottrae a nessun turno di lavoro.
A 38 anni richiede una consulenza per sterilità conclamata, ha tentato senza esito positivo 5 fecondazioni in vitro.


Il Destino Dei Figli

La secondogenita diventa fisiokinesiterapista e si specializza nella riabilitazione da traumi provocati da incidenti.

Il terzogenito è radiologo, sposato con una donna disabile alla gamba sinistra come esito da una spina bifida.Non hanno figli.

La quarta figlia opta per il commercio nel settore ortofrutticolo.
Ha sposato un uomo disabile alle braccia e si deve occupare di caricare il camion per le consegne tutte le mattine.
Afferma di non avere tempo per eventuali figli.



Pagando Debiti Familiari

Il marito di Caterina è spesso in viaggio per lavoro e lei ha molti turni di notte in ospedale.
Il marito ha un problema fisico ai testicoli che gli rende difficile procreare (un ispessimento di una membrana nel testicolo).
Nelle famiglie di entrambi i coniugi ci sono un certo numero di bimbi morti in tenera età o di esempi con incidenti nell’infanzia.
Se Caterina a suo marito vogliono procreare devono venire a patti con il loro passato.
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Di Admin (del 23/11/2008 @ 03:50:33, in 04 - Casi, linkato 54 volte)
Un Destino Nel Nome

Fiorenza è una ragazza super intelligente, ma molto “gelosa e suscettibile”. E’ un’allieva modello, ma a casa litiga continuamente con il fratello maggiore e con la sorella minore, se la prende per delle piccolezze e reagisce violentemente.
I genitori sono preoccupati perché sembra che nessuna strategia funzioni: non serve farla ragionare, usare la dolcezza o punirla.

Fiorenza è una secondogenita, come la sua nonna materna, la madre afferma di essere la primogenita, del padre non si riesce a sapere la posizione.
La prima correlazione evidente è quella della nipote con la nonna materna.

Nonna E Nipote

La madre dice che nonna e nipote non si assomigliano fisicamente, ma hanno un carattere molto simile.

La madre ha sofferto molto come figlia, perché la nonna era poco affettuosa, fredda e autoritaria. Lei non ha mai voluto comportarsi come sua madre con i suoi figli.

Due dati fanno emergere un’ipotesi di lavoro:

- Fiorenza si sforza di essere sempre la migliore a scuola: che cosa deve dimostrare?
- Il suo nome, che significa un augurio di  buona salute porta alla ricerca di qualcuno in famiglia che di buona salute non ha goduto affatto.

I Risultati Delle Ricerche

La madre scopre, parlando con la nonna, che la nonna, prima di generare lei, ha avuto un’altra gravidanza, che si è conclusa bruscamente con un aborto spontaneo. La nonna ne ha molto sofferto.

I Ranghi

La madre di Fiorenza non è quindi una primogenita, ma una secondogenita.
La nonna, la madre e la figlia sono dunque legate da una stessa catena di trasmissione.

Il Salto Generazionale della Trasmissione

La nonna non è riuscita a superare il dolore di aver perso il primo figlio e, a livello inconscio, ha trasferito questo compito alla figlia.
La madre non poteva soddisfare le richieste della nonna ed era in profondo conflitto con lei.

Il lutto irrisolto è passato alla nipote, terza generazione di secondogenite.
Fiorenza eredita un inconscio senso di colpa nei confronti dello zio non nato. Lei lo esprime sforzandosi di fare il meglio che può per essere accettata (sindrome del sopravvissuto), ma è profondamente arrabbiata e stressata.

L’esito

Fiorenza non litiga più senza motivo. Ha cambiato scrittura. La sua grafia, da ingarbugliata e disordinata è diventata chiara e leggibile. Ha imparato a tagliare i fili invisibili che la tenevano prigioniera di un dolore non suo.
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Di Admin (del 23/11/2008 @ 03:49:09, in 04 - Casi, linkato 50 volte)
Mission : impossibile realizzare i sogni

Cristina conosce un australiano che, come lei, lavora il legno ed è venuto in Italia a fare un seminario. Si innamorano appassionatamente, ma c’è un problema, Alan è già sposato.
Alan sogna di divorziare dalla moglie e di sposare Cristina.
Cristina ha qualche dubbio e chiede una consulenza.

Il Passato Ritorna

Cristina, pur appassionata, si chiede seriamente perché si senta così attratta da Alan. Riflettendo ricorda che il padre, da giovane, sognava di imbarcarsi per l’Australia, vivere l’avventura dei pionieri e fare fortuna, ma non l’ha fatto.

Che Cos’è Successo Del Sogno?

Indagando in famiglia scopre che non è partito perché sua madre era incinta di lei e non era disposta ad andare alla ventura.

Quale Compito Per Cristina

Il padre ha serbato rancore alla madre.
La figlia è invisibilmente incaricata della vendetta paterna.

E’ La Sua Vita?


Alan rappresenta l’ideale paterno, non la persona reale.
Se Alan divorziasse dalla moglie, il padre di Cristina simbolicamente potrebbe separarsi dalla donna che non gli ha permesso di realizzare i suoi sogni.
Cristina realizza che questa non è la sua vita.
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Di Admin (del 23/11/2008 @ 03:47:27, in 04 - Casi, linkato 71 volte)
Tragedie ancestrali

Giovanna chiede una consulenza perché recentemente è afflitta da un sentimento ossessivo di terribile ansia e preoccupazione che possa accadere qualcosa di terribile ai suoi cari e, per estensione, a tutte le persone che incontra.

Giovanna ha una quarantina d’anni, sposata da circa venti, tre figli, il matrimonio funziona bene.
Occupa un posto di responsabilità in uno studio legale ed è una persona pratica, affidabile e concreta.
Nella sua vita non ha mai sofferto di disturbi dell’umore.

L’ipotesi Di Partenza

Ci troviamo di fronte all’effetto di una memoria invisibile, un dramma familiare forse segreto, un dolore non elaborato e superato. Questa memoria viaggia nei vari membri del clan fino a trovare, a un certo momento, l’intermediario adatto per esprimersi.
L’ansia di Giovanna è una soluzione al dramma familiare.

La Pista Di Inchiesta

Se il sintomo è :
“devo fare attenzione continuamente perché non succeda qualcosa di grave a qualcuno”
si deve cercare nella storia familiare un evento in cui “qualcuno non ha fatto attenzione ed è successo qualcosa di grave”.

Le Prime Risposte

La madre di Giovanna è molto apprensiva, fin da quando erano piccole, lei e la sorella, la madre aveva sempre paura che potesse succedere loro qualcosa di grave. Anche la zia, sorella della madre, ha un temperamento apprensivo.
Solo con il matrimonio Giovanna è riuscita in parte a liberarsi dall’ansia materna, che ancora si esprime attraverso frequenti telefonate per sapere se tutto va  bene.

Il Dramma Ancestrale

La nonna materna ha vissuto un evento atroce. Giovane mamma di un bimbo piccolo, stava facendo il bucato nel calderone quando si è assentata per un paio di minuti e il figlio è caduto nel pentolone ed è morto sul colpo.
La donna non ha potuto mai perdonarsi la sua disattenzione e nemmeno il giovane marito, che è morto di dolore poco tempo dopo.

Perché Giovanna
Perché tocca a Giovanna rivivere il dolore e l’ansia della nonna materna?
Perché il sintomo si presenta solo in un certo momento della vita di Giovanna?
Quali sono le correlazioni misteriose?

Il Tempo

L’ansia ossessiva comincia per Giovanna dopo la nascita del terzo figlio. Si controllano i ranghi  di filiazione.

 
I Numeri in Famiglia

La nonna materna è una figlia primogenita.
Il bimbo morto è un figlio primogenito.
La madre di Giovanna è una n°2 e la zia una n°3.
Giovanna è una n° 2.

Ha 3 figli, ma aveva abortito il primo figlio, per cui in terzo figlio è in realtà il n°4 e corrisponde alla linea di trasmissione dei n°1.

Tendenze

Il primo figlio era stato abortito in giovane età, quando Giovanna e il marito non avevano ancora una stabilità economica  e il marito doveva completare gli studi all’università.
Il quarto figlio si presenta molto tardi e i due coniugi decidono per un aborto, ma all’ospedale il
chirurgo non arriva in tempo e Giovanna capisce che vuole tenere il figlio.

La Precisione Del Sintomo

E’ solo con l’arrivo del quarto figlio vivente che si risveglia il “fantasma” ancestrale.

Nella memoria del clan i n° 1-4-7 etc. rischiano la morte.
In Giovanna si riaccende dunque il terrore.
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Di Admin (del 23/11/2008 @ 03:46:58, in 04 - Casi, linkato 46 volte)
L’EREDITÀ PSICOLOGICA


Ruggero, medico di 27 anni, racconta di aver avuto un incidente d’auto di scarsa entità, accompagnando a scuola il figlio  Piero di 6 anni, il primo giorno. Ne corso dell’inchiesta ricorda che anche lui, a 6 anni, era stato accompagnato dal padre Piero il primo giorno di scuola e avevano avuto un incidente d’auto.
Parlandone con il padre scopre che anche lui, il primo giorno di scuola, era stato accompagnato da suo padre, il nonno Ruggero, e avevano avuto un incidente.
 

Qual È La Causa?

Una simile sequela di eventi pone al ricercatore transgenerazionale delle domande.
Gli incidenti non sono ereditari, non nel senso genetico del termine, come possono essere, per esempio i tratti somatici; Ma le circostanze della ripetizione degli avvenimenti sono troppo simili per non far ipotizzare che all’origine ci possa essere un evento “scatenante”.
Si apre un’inchiesta.

I Fatti e L’Ipotesi

Il primo giorno di scuola, in tre generazioni successive di figli maschi, è sottolineato da un incidente e un danno subito, seppure non grave.
Si ipotizza un evento/origine della sequenza di ripetizioni, da ricercare nelle generazioni precedenti.

Le Domande dell’Inchiesta


Che cosa è accaduto nella generazione precedente a un bimbo in età scolare?
Qual è la “necessità” psicologica interna di queste ripetizioni?
Quale tributo sentono di dover pagare a un antenato tre generazioni di figli maschi subendo un danno il primo giorno di scuola?
O quale evento deve essere ricordato e non dimenticato?

I Risultati


Il bisnonno aveva 6 anni durante la Prima Guerra Mondiale. All’età in cui un bambino comincia la scuola aveva perso il padre, Piero,  ucciso in trincea.
La trisnonna, giovane vedova senza mezzi e senza pensione, era stata costretta dalle circostanze a mandare il bambino a custodire le vacche. Ruggero aveva dovuto rinunciare alla scuola.

L’Avvenimento Grave

Ecco dunque un evento doloroso, traumatico. Una morte in giovane età, il mancato arrivo della pensione di guerra, un sostegno vitale per la famiglia stroncato, l’indifferenza della società e dei familiari. I sogni e la vocazione di un bambino distrutti.

Le Emozioni dell’Antenato

Dolore, amarezza per la perdita di un padre e di una vita diversa?
Dolore per un’ingiustizia subita? Risentimento?
Molti possono essere stati i sentimenti di quel bambino.
Di certo non sono stati elaborati, superati.

Sindrome Da Anniversario

Da qui la trasmissione di padre in figlio del ricordo di un lutto e di un dolore  non risolti.
Il ricordo si manifesta in una data particolare, quella dell’anniversario dell’evento scatenante.

Ripetizioni Pericolose

Sono stati osservati moltissimi casi che presentano la seguente struttura: un figlio perde il padre, diciamo a 10 anni (esempio di avvenimento grave); quando sarà padre e suo figlio avrà 10 anni attraverserà un periodo di fragilità emotiva.
In molte situazioni durante questi anniversari accadono incidenti, sindromi depressive improvvise,a volte la morte.
In altre l’impulso a riprodurre l’evento genealogico è causa di improvvise crisi coniugali e abbandoni di minori, con la speranza di evitare di trovarsi di fronte alla ripetizione della situazione pericolosa.
In questi casi prendere coscienza di ciò che sta accadendo permette di riconciliarsi con la lealtà familiare e di tornare a vivere la propria vita.
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